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Il Club
LA NOSTRA STORIA
Erano ormai alcuni anni che un “gruppo” di sportivi (tifosi TORINISTI a Roma) si riunivano presso qualche Ristorante della Capitale per parlare di calcio, pane e…. Toro;
Durante le cene si parlava di Toro: si fantasticava sulla Squadra, si buttavano giù programmi per il futuro CLUB si ipotizzava sulla sede, si decidevano gli impegni mensili da onorare e… si parlava tanto.
Alla conclusione, però, ed alla stretta finale non si arrivava mai.
Finalmente nel 1971 la svolta: a febbraio si gettavano delle basi più concrete, si lavorava allo Statuto in stretto collegamento con i FEDELISSIMI di Torino del mitico GINETTO TRABALDO: in data 21 OTTOBRE 1971 il documento era approvato e si passava a pensare e predisporre la Sede.
Con un colpo di mano e tante responsabilità il binomio di ferro FRANCO CEDRONE e IVANO CAROSI affittava la Sede in Via Montevelino 2 (quartiere Montesacro): l’inaugurazione avveniva il 15 gennaio 1972.
Per la propaganda ci si appoggiava ai quotidiani IL CORRIERE DELLO SPORT e TUTTOSPORT: i risultati non tardarono ad arrivare. Partiti da uno zoccolo duro di 46 nominativi (successivamente elencati in stretto ordine numerico come da registro originale) a fine 1972 i soci erano saliti a 65.
Ottimi i rapporti con la Società: PIANELLI, TRAVERSA, BONETTO erano prima Grandi Dirigenti e poi Grandissimi Tifosi, sinceri ed appassionati.
CEDRONE e CAROSI operavano a Roma come “longa manu” della Società anche nei rapporti con la Federazione e la Lega: erano altri tempi (dei bei tempi davvero!!).
Intanto le spese crescevano, i Soci stentavano a pagare le quote previste e così si decise di chiudere la Sede, troppo costosa per il Club. A gennaio 1973 si passava così in un’officina in Viale Etiopia 1 (sempre a Montesacro) presso TERZILIO CAROSI: niente spese sì, ma poco CLUB. In data 28 maggio 1973 si trascinava così in Viale dei Quattro Venti 168/a, presso il BAR VANINA gestito da un supergranatissimo CELESTINO VANINA. Da allora non si è più cambiato, il BAR VANINA è diventato la SEDE STORICA dei FEDELISSIMI GRANATA ROMA (all’interno anche il caffé profuma di … granata). Anche Padre ITALO BELLI benediceva dal VATICANO la nuova Sede e tutti i Tifosi del TORO a Roma.
Nell’anno 1984 il cambio della guardia al vertice: dal trio CEDRONE, GUIDAZZI, CAROSI si passava a BASSOTTI, VANINA, MARTIELLO.
Sotto la presidenza dell’instancabile ETTORE BASSOTTI il CLUB incominciava ad assumere una fisionomia più delineata, con una struttura dinamica ove prendeva sempre più forma il “gruppo”: il premio “TROFEO COLOSSEO D’ORO” si imponeva gradatamente in campo nazionale come simbolo sportivo di forza e lealtà sportiva.
In data 27 novembre 1987, dopo alcuni tentennamenti dovuti più che altro agli impegni di lavoro, assumeva la presidenza PIERPAOLO PESCE.
Il CLUB veniva completamente riorganizzato, assumeva una struttura operativa flessibile con deleghe funzionali. La Segreteria veniva dotata di moderni strumenti informatici: si cominciava a fare propaganda attiva, ad andare in trasferte organizzate ovunque, ad intraprendere iniziative sportive e non sia in campo locale, che nazionale. Si entrava nei CRAL e CIRCOLI Aziendali, nelle Scuole e negli Enti.
Sportivamente il CLUB si affermava anche in campo nazionale e ROMA aveva l’onore di guidare ufficialmente il RAGGRUPPAMENTO CENTRO SUD ITALIA ed ISOLE dal luglio 1991, sino allo scioglimento nel 1995.
Nel 1999 ROMA ha figurato tra i promotori ed artefici del CENTRO COORDINAMENTO CENTRO SUD ITALIA.
Come si vede (considerando anche il periodo), l’impronta era completamente nuova, manageriale e coinvolgente. Mano a mano si formava quello “zoccolo duro” che ancora oggi resiste monoliticamente : PESCE, VANINA, TRUGLIA e MANCINI.
Anche se in una grande città è sempre molto difficile, si cerca di vivere il calcio come fenomeno di aggregazione sociale, con tutte le implicazioni che esso comporta: i Soci vengono seguiti, guidati e selezionati.
Con il passare degli anni e soprattutto con l’introduzione della pay-tv, il mondo del calcio si è modificato: sono calate vistosamente le trasferte, ma con la visione comune delle partite in sale tv appositamente predisposte si può dire che la passione sia ancora aumentata.
E quindi, siamo sempre andati avanti per la ns. strada, con le ns. idee e la ns. testa, privilegiando gli ideali, la passione, il cuore, l’amore per il TORO. All’interno del Club ha sempre prevalso l’impronta paritetica e democratica : siamo sempre aperti a qualsiasi tipo di confronto e dibattito sereno e costruttivo.
Nel 2002 ci siamo occupati della problematica dei biglietti e della distribuzione sul territorio. Abbiamo messo a punto una procedura per avere i biglietti in Sede, prima della partenza e senza costi aggiuntivi. Punti di forza :
1) rigoroso rispetto della normativa ;
2) massima sicurezza sin dalla partenza e lungo tutto l’itinerario previsto;
3) rivitalizzazione dei CLUBS periferici.
Nel periodo 23/11/2003, 15/12/2004 siamo stati promotori e quindi gestori ( in quanto eletti ) del “Coordinamento Toro Clubs Regione Lazio e Abruzzo”.
In data 31 gennaio 2004 abbiamo lanciato in campo nazionale una proposta di COORDINAMENTO con precisi punti di forza :
1) territorialità ; 2) partecipazione; 3) piena legittimazione . La ns. proposta e’ stata funzionale, tecnica e democratica. Non e’ andata avanti per troppe invidie personali, interessi particolari e manie di protagonismo di alcuni.
Nel 2005 abbiamo preso posizione contro la Società e contro le Istituzioni sportive e non. Improvvisamente - dopo anni ed anni di gestioni sconsiderate ( permessi, licenze, passaporti, plusvalenze, oriundi, criteri soggettivi, arbitri , regole disuguali, bilanci truccati, permissivismi vari e di ogni genere, ecc.) – si e’ passati alla tolleranza “zero”, ma solo per alcuni. E la Federazione e la Lega con i loro Amici (Giraudo, Moggi, GEA, ecc.) che già sapevano tutto in anticipo ( da qui le esternazioni sul Comunale di Giraudo a maggio e i pignoramenti della Gea ai primi di giugno 2005 ).
Quindi il fallimento del TORINO CALCIO 1906 Spa.
Noi ci siamo messi in discussione, ci siamo confrontati, abbiamo parlato e chiarito: siamo quindi ripartiti più forti e determinati di prima
E comunque siamo sempre andati avanti: siamo stati gli ideatori e quindi fra i promotori di portare fiori mensilmente ai ns. Eroi ( SUPERGA e MERONI ). Dopo pochi mesi siamo rimasti soli: ci costa fatica, ma grazie anche al contributo di alcuni Amici proseguiamo nel ricordare, onorare e volere bene ai ns. Caduti.
Con il sito web ci siamo messi a dura prova, sia per l’impegno economico, che per quello tecnico ed amatoriale: ma l’impegno e la passione del mitico Piero IANNAMORELLI sono stati più testardi e propositivi di tutto e tutti: e’ ancora da migliorare ed implementare, ma e’ stato davvero un grosso risultato pratico.
Nel 2006 abbiamo iniziato una pratica con la Federazione Italiana Giuoco Calcio per la riassegnazione dello scudetto 1926/1927, ingiustamente revocato. Eravamo a buon punto: ora si ricomincia tutto daccapo. Pazienza.
E intanto lo zoccolo duro si e’ modificato : abbiamo perso pezzi importantissimi ( PROSDOCIMI FRANCO e’ deceduto il 8 ottobre 2005: il Vicario era determinante e fungeva sempre da “collante” con tutti in ogni frangente ), altri si sono trasferiti fuori Roma ( ciao ZELLI, LORENZONI ), altri hanno affrontato problematiche familiari ( FAMIGLIETTI, PEROSINO, ecc.), altri hanno privilegiato passioni di Curva che noi rispettiamo anche se non condividiamo appieno. Ma lo zoccolo e’ sempre granitico: PESCE, VANINA, TRUGLIA, FABBRIZI, MANCINI, PUTZU, IANNAMORELLI, ANIELLO, CLERICO, BERRI, DE VITOFRANCESCHI, VIGLIANO, PETTORINI e poi tanti altri ( MANCINELLI, SANTANDREA, SANTINELLI, SODERO, SARTO, TRUSIANI, MARGARA, ULISSI, VECCHIO, VERDONE, RUSSO, VENTURA, CECCARELLI, BELLAVITE, AMPRIMO, MINUTOLO,e tanti, tanti altri che ci scusiamo per non avere citato) .
Nel raccontarvi la nostra Storia abbiamo cercato di essere succinti ma esaustivi, ci scusiamo se talvolta abbiamo dimenticato qualche episodio, ma credeteci, abbiamo fatto i Cronisti in perfetta buona fede.
Grazie a tutti.
In occasione del TRENTACINQUESIMO dalla fondazione abbiamo festeggiato con una cena in piena allegria impostando i programmi del futuro.
Forza TORO, forse il mondo del calcio sta cambiando: riappropriati del Tuo ruolo nel mondo dello Sport, ai massimi livelli.
(tutti i dati/notizie sono stati tratti dall’Archivio cartaceo e fotografico del CLUB, sempre supportati da documentazione utile e/o articoli giornalistici e di stampa)"




