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Storia Granata
“ L’EX STADIO FILADELFIA : PER TUTTI NOI IL FILA “
Il caro, vecchio, mitico, disastrato FILA. Quanti ricordi, quanti sentimenti, quante gioie e belle sensazioni di gioventù, dagli anni Cinquanta, in poi.
Ogni volta che torno a Torino non posso fare a meno di visitare SUPERGA ed il FILA, di calpestare il suo manto erboso, di chiudere gli occhi e di sentire dentro di me un subbuglio enorme, indescrivibile: la pelle d’oca, lo stomaco che si stringe, con un inizio di nausea e poi … via, fuoriesco velocemente con i miei ricordi.
Ogni volta mi accade questo, per me e’ traumatico ma molto, molto … bello.
Domenica 10 settembre u.s. - con la partita in posticipo - la visita si e’ protratta per un lasso di tempo piu’ lungo. Ho potuto notare alcune cose che mi hanno fatto male:
1) Tutte le vie di accesso all’ex Stadio sono LIBERE: sono APERTE. Si entra ed esce a piacimento ( le reti, le protezioni, le porte, sono a terra ! ). Nulla e’ attivo e/o funzionante.All’interno, verso via Spano ( fra via Tunisi e via Bruno), una casupola in legno colorata di arancione, apparentemente abitata; Nella stessa zona, all’interno dei ruderi di uno spicchio angolare di gradinata/curva posteggiate 4/5 auto private, forse dei Condomini circostanti; E poi, dulcis in fundo, molti signori ( almeno una decina in mezzora ) – alcuni addirittura con indosso maglie del TORO – a passeggio tranquillamente con cani al guinzaglio senza museruola, liberi di fare tutti i bisogni, portati appositamente li’ per quello. Oltre ai “regalini” sul terreno, anche qualche schermaglia ed azzuffatina, con rischio personale per i presenti.
E ora mi domando : ma in questo posto “SACRO”, soggetto ai vincoli delle Belle Arti ( solo adesso, e prima?) e’ mai possibile permettere delle cose del genere ? Ma dove sono le Guardie Comunali, i Vigili della Circoscrizione, i Tecnici del Comune, i Vigili del Fuoco, i fustigatori privati, i Verdi, gli Ecologisti, i Tifosi tanto decantati, le TV private, le Associazioni, le Fondazioni, gli Enti, i Ministeri ed i Giornalisti ?
Veramente una brutta sensazione, ma ormai questa nostra realta’ e’ “un mondo virtuale”, che bada molto alle apparenze e alle cose materiali. Come al solito si parla, si parla solo tanto, si parla sempre e si continua a fare molto poco, sempre di meno e solo in certi momenti, magari quando e’ tardi e serve solo per l’apparenza e per i … creduloni.
Pierpaolo