Fedelissimi Granata Roma 1971


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. BLOG FEDELISSIMI GRANATA, : volete un consiglio da vero Amico ? Per avere tutte le notizie e le ultime informazioni, cliccate qui a destra su BLOG FEDELISSIMI GRANATA tra gli inserti.

. CONVEGNO e CENA a BRACCIANO, sul lago e cena sociale : appuntamento sabato 31 luglio, alle ore 20,00 al Ristorante da ALFREDO in via della Sposetta Vecchia 1 (da Bracciano, lungolago direzione Trevignano).
Menù della serata: antipasto terra e mare; Risotto Persichella; Tagliolini al pesce persico; Frittura di pesce mista; Patate fritte ed insalata mista ; Dolce ; Spumante; Caffè e Ammazzacaffè. Il tutto € 30,00 (trenta euro). Occorre prenotare antro il 29 pv telefonando a PESCE 388/94.82.375. Organizza il “Team” MANCINI Mauro ed i suoi Amici.
Al termine della cena, il CONVEGNO “ IL TORO IERI, OGGI. E … DOMANI ? ” : relazioni, interventi e dibattito. Vi aspettiamo numerosi.

- TORINO FC – LAVORI IN CORSO :
il TORO è a NORCIA ove resterà sino al 31 luglio. Poi rientrerà a Torino e dal 3/8 ripresa alla SISPORT. Alloggia all’Hotel EUROPA in centro città (di fronte c’è una magnifica piscina ) ove si può anche mangiare al Ristorante .Per informazioni si può chiamare l’ Ufficio del Turismo tel. 0743 / 82.81.73.
Gli allenamenti si svolgono al Centro Sportivo Allegrini, a 2 km. circa di strada, sul rettifilo verso Castelluccio.
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Allenamenti giornalieri : ore 10,00 ed ore 18.00 .
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Partite amichevoli previste ( salvo variazioni ): 29/7 TORO – FROSINONE ore 19,00 a Gubbio, Stadio Barbetti.
Domenica 25 altra spedizione in terra umbra, questa volta guidata dal Vice-Segretario Mauro PUTZU cui và un grosso ringraziamento per la sua passione e la disponibilità verso tutti. A Norcia abbiamo trovato un ambiente sereno, quasi “casereccio”, ovvero a misura d’uomo. Molto disponibili i Giocatori : si fermano, si fanno fare le foto, ti stanno a sentire e ti … rispondono a tono, mettendosi a chiacchierare. Ci hanno colpito in particolare : ZANETTI, sempre cordiale e sorridente; PRATALI, toscanaccio pronto alla battuta; GOROBSOV, vispo ed allegro; GASBA, sempre assorto quasi pensieroso ma subito pronto per le foto; GAROFALO, riappropriatosi del GRANATA, se la ride di gioia e se la gode davvero questa “vacanza”; IUNCO, impegnatissimo al computer ed al web, ma subito pronto a rispondere a qualsiasi domanda, granatissimo da … sempre! ; RUBIN, ormai veterano del gruppo, fa il serio, ma alla fine si concede volentieri pure lui ; infine BIANCHI, il capitano INVICTUS, serio, professionale, carismatico e trascinatore ha una parola per tutti. E’ dai tempi di ASTA che non avevamo un Capitano così !
Infine i supervisori e registi BARILE e FERRI che cercano di tenere a bada anche i Tifosi più scatenati, dettando alcune regole di civile convivenza. Va bene la passione Ragazzi, ma non bisogna mai dimenticare il buonsenso e l’educazione.
Erano anni che non vedevamo un TORO così e avercelo qui a portata di auto ( meno di 200 Km.) è una vera goduria. Mancano pochi giorni, fate anche voi una gita a Norcia : natura, storia, monumenti, chiese, teatri, ecc. e poi le leccornie gastronomiche del posto, in testa i legumi, gli insaccati ( provate i “Coglioni du lu mulu“ ), il pane cotto nei forni a legna, la pasta acqua e farina, e poi TORO, tanto, tanto TORO. Forza Ragazzi, partecipate anche Voi.
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. BENEDETTI : brutta notizia ! il baby SIMONE ha deciso di andare all’INTER, ricordandosi lo sgarbo dello scorso anno ( quando il DS Foschi non gli volle ritoccare i “rimborsi spese” ed allungargli il contratto ) e la poca considerazione di quest’anno. Operazione in compartecipazione, in cambio arriva STEVANOVIC ( che lo scorso anno poteva arrivare per 100.000 € e prima ancora per 40.000 € . Bastava dare un acconto !! ). Francamente ci siamo rimasti male. Ma dopo aver ceduto anche GOMIS, BOTTONE e VAILATTI, del Settore Giovanile è rimasto ( per ora ) il solo OGBONNA.
E poi, che senso ha vendere giocatori per poi cercare omologhi nello stesso ruolo ? Ci ricorda il modo di operare di un certo CALLERI ! A noi francamente il Settore Giovanile ci sembra dimenticato, abbandonato a se stesso.
Anche quest’anno niente Squadra Beretti, molti Primavera lasciati andare via “liberi”, pochi contratti, esodo del migliore e più esperto Mister ( dopo Asta) cioè ZICHELLA(ex Allievi Nazionali), Scuola calcio traballante, ecc. .
PETRACHI ci sembrava partito con il piede giusto, privilegiando i giovani per il futuro, il futuro del nuovo TORINO FC spa. Invece … .
Secondo noi ci vorrebbe finalmente un po’ di chiarezza, e la Società - ovvero
PETRACHI il factotum ( infatti a livello dirigenziale c’è solo lui )- ci dovrebbe far conoscere il nuovo PROGETTO-TORO - se finalmente questo PROGETTO è stato predisposto - rendendo partecipe la Tifoseria della nuova realtà futura. Per non creare tensioni, malumori e turbativa, aspetteremo la fine del mercato e solo dopo faremo le ns. analisi ed esprimeremo i ns. pareri definitivi.
Buone ferie a tutti … e in bocca al lupo al TORO .
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. ALLIEVI ’95 : ad agosto saranno impegnati in Inghilterra con le migliori Squadre giovanili del mondo ( unica italiana) nella MANCHESTER PREMIER CUP 2010. Al Mister FOGLI ed ai Ragazzi un caloroso in bocca al lupo !!

. PIGINO : il vecchio Amico ANTONIO rientra nel mondo del calcio. Sarà il Responsabile del Settore Giovanile della PRO-BELVEDERE di Vercelli ( dopo il fallimento della PRO-VERCELLI ). Forza Antonio fagli vedere di che pasta sei fatto, noi facciamo sempre il tifo per Te !

. “ TESSERA CUORE GRANATA”: la Tessera del Tifoso è diventata legge di Stato, e quindi bisona adeguarsi di buon grado, anche se non si è d’accordo. E’ obbligatoria per tutti coloro che vorranno sottoscrivere un abbonamento alla Stadio oppure vorranno andare in trasferta nel Settore Ospiti. La tessera sarà valida per 5 anni e costerà € 8,00 (otto) ( gratis per gli abbonati ). Per la sottoscrizione attendiamo notizie dalla Società : le anticipazioni dicono che sarà prenotabile in Internet, ricevendo – a conferma dell’operazione – un CODICE IDENTIFICATIVO da utilizzare per tutte le successive operazioni. Promettiamo di mantenerVi aggiornati per le future notizie.

. TORO NEWS IN RADIO cambia appuntamento : ora su RADIO FLASH il venerdì dalle 12, alle 12,30 info e notizie di mercato, su FM 97.6 a Torino, oppure diretta streaming andando sul SITO di Radio Flash radioflash.to .

. INEDITO : il DVD del derby vinto per 3 – 2 in rimonta (da 0 – 2 , a 3 – 2 in 3’42’’) è in distribuzione . Costo € 9,90 , per i Soci € 8,00 : PRENOTATELO in Segreteria .

. FILADELFIA
: attraverso il FAI – Fondo per L’Ambiente Italiano c’è la possibilità concreta di aiutare il vecchio “FILA”. Si può andare sul sito www.iluoghidelcuore.it e votare per il ns. mitico, indimenticabile stadio. Chi non usa internet può votare presso le Filiali della BANCA INTESA SANPAOLO. Si tratta di un modo concreto per promuovere l’impianto
presso le Istituzioni competenti per degli interventi fattivi e contributi economici.

.AZIONARIATO : il motto è “ SE VOGLIAMO, POSSIAMO ”! occorre prima di tutto contarci, sapere chi è disponibile per il FUTURO e prepararci adeguatamente. A questo proposito” TOROMIO” è diventata una Associazione a tutti gli effetti, sta crescendo, con Soci ed iscritti di vari tipologie con varie quote annuali : Soci Fondatori e Soci Sostenitori ( € 200,00), Soci Ordinari ( € 10,00 ). Siamo a Vs. disposizione per qualsiasi chiarimento e per l’esame della docu- mentazione di supporto, che peraltro può essere visionata direttamente visitando il SITO www.toromio.net .
Chi vuole, può aderire dal SITO alla voce ADESIONE, oppure firmando a noi l’apposito documento per la Privacy disponibile in Segreteria. “IL TORO SIAMO NOI”, non solo a parole, lo dobbiamo essere nei fatti, insomma dobbiamo almeno provarci. Forza ragazzi, aiutateci, aderite all’innovativo Progetto di AZIONARIATO REALE ( per ora siamo 280 circa ). Per realizzare le cose bisogna crederci sino in fondo!
AIUTATECI, E’ IMPORTANTE PER IL FUTURO DEL TORO, LA NS./VS. SQUADRA DEL CUORE. AIUTATECI, CREDETECI !!!

Dalla Redazione un caro saluto a tutti i ns. lettori appassionati di … TORO.



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Senza dialogo

Ho letto i commenti sull'ultimo comunicato del CCTC, la maggior parte contro e sono rimasto basito. Non voglio difendere il CCTC ma mi sembra che non ci sia un dialogo tra anime dello stesso corpo, il Toro, che non si conoscono e che non vogliono prendere atto dell'altra parte. Le due parti in causa, CCTC e tifosi sparsi, appartenenti o non appartenenti a club, due anime che soprattutto non si conoscono e non si vogliono conoscere e comprendere. Un consulente che si occupa di organizzazione e comunicazione aziendale direbbe di correggere il tiro venendosi incontro. Personalmente mi dà fastidio sentirmi dire se "mi vuoi parlare vieni in Borgo Vittoria dove parliamo tranquillamente e democraticamente": non è una posizione ragionevole al giorno d'oggi con tutta la tecnologia di comunicazione messa a disposizione e una persona di marketing che vuole "conquistare" altri spazi userebbe un atteggiamento diverso: se io sono o voglio essere soggetto importante dell'ambiente granata devo essere io a sforzarmi ad andare ad occupare spazi facendomi conoscere sempre più, contrastando in modo ragionevole le idee erronee che si sono fatti gli altri di me, senza imporre le mie idee ma confrontandomi e coinvolgendo la gente. Certo occorre pazienza, tempo, lavoro, fatica: subito può sembrare più facile imporsi con la forza o con la forza camuffata da democrazia apparente ma ciò che è ottenuto con la forza dura poco nel tempo, non ha eredi e non fa tradizione.

Democrazia: ci sono varie forme di democrazia da quella occidentale anglosassone supposta avanzata ma molto incompleta, facilmente corruttibile e truffabile a quella della ex Germania dell'Est che era solo uno slogan per dire agli occidentali che anche a est esisteva la democrazia, che anche lì si votava e chi rappresentava il regime non ammetteva mai il vero contenuto dello slogan di facciata: il totalitarismo.

Sbaglia anche l'altra anima che dice di non essere e non voler essere rappresentata dal CCTC: liberi di scegliere ma anche questa posizione dovrebbe essere espressa con toni meno polemici e il suggerimento è comunque di conoscere la situazione reale del CCTC che non è ben rappresentato dai perentori comunicati.

Il CCTC non dovrebbe arrogarsi di rappresentare tutte le anime dell'ambiente e quindi le richieste potrebbero non essere di tutti: nello stesso CCTC le posizioni sono diverse e comunque tali richieste dovrebbero essere effettuate con toni diversi, possibilmente non da ultima spiaggia ed essere proposte per l'ambiente granata magari da sostenere con determinazione piuttosto che con diktat definitivi.

Ho sentito frasi di caio dire che "tizio deve smetterla di insistere sull'unità dei tifosi perché così si divide". Ma che senso ha? Eppure le persone in causa erano persone importanti dell'ambiente granata . Ho sentito: "Chi è tizio per scrivere quelle cose in un comunicato sul sito del proprio club, se è di Roma vada fare il tifo per la Lazio o per la Roma" eppure tizio è quello che ha lavorato per far mettere le luci alla lapide ai nostri caduti a Superga. E io granata sono fiero di essere tifoso insieme a quello di Roma, a quelli di tutta l'Italia, a quelli di tutto il mondo e più sono lontani e più sono fiero. Fanno quindi male queste frasi.

Ho visto tifosi insultare altri tifosi in modo astioso facendosi forza del branco. Eppure so che ciascuno di loro preso singolarmente sono persone più che ragionevoli. Ho sentito persone parlare di "vigilare" sull'ambiente granata come per difendere un "potere oscuro". Ma difendersi da che? Parliamo di calcio, di sport mica di politica antica ormai passata alla storia e da questa sconfitta.

Occorre tanto dialogo e continuativo. Ritengo positivi i comunicati del CCTC perché così si fa conoscere per quel che è e se riceve delle furiose critiche potrebbe cogliere il messaggio di cercare di cambiare almeno nella comunicazione: quindi nessuna censura da parte delle redazioni come molti commenti richiedono. Il CCTC non è solo quello dei comunicati: le anime al suo interno sono diverse, molto variegate e non tutte si possono esprimere pubblicamente liberamente. Il CCTC ha una grande opportunità storica che è quella di unire la gente granata, direi di più, l'ambiente granata che comprende anche la società, ma dovrebbe cambiare il suo modo di presentarsi e dovrebbe imparare a proporsi e non ad imporsi, dovrebbe lasciare prevalere anche le parti più ragionevoli ed effettivamente democratiche e meno oltranziste e so di dire una bestemmia, dovrebbe tentare di collaborare con la società del Torino FC senza arrendersi e senza ritenersi offeso se le risposte non arrivano nei tempi immaginati e/o non sono quelle delle proprie aspettative: le esperienze e le prospettive di visione sono diverse a secondo dei ruoli ma ci si comprende di più se si conoscono i soggetti in causa e questo lo si ottiene solo con il dialogo.

Ho letto l'articolo "Amiamo il Toro!": non basta perché questo lo facciamo già, forse troppo. Piuttosto impariamo ad amare noi stessi cioè i tifosi quelli che vanno allo stadio e si sbattono per i cori e per le corografie ma non solo e i tifosi quelli che stanno a casa e per un motivo o l'altro non vanno alla stadio ma stanno attaccati alla tv oppure con l'orecchio sulla radio. Amiamo quelli che dicono di essere del Toro ma non sanno neppure chi è Bianchi perché da questi tifosi forse un giorno nascerà qualcuno che diventerà un ultras. Amiamo i tifosi lontani appartenenti ad altre città perché sono rari come i diamanti e perciò difficili da conquistare.

Ci vuole il dialogo senza censure continuo preferibilmente rappacificato e se non c'è quello allora va bene anche quello urlato senza la minaccia della violenza altrimenti si ghettizzano parti importanti dell'ambiente granata. Così c'è almeno la speranza del cambiamento e tutto questo è meglio che il niente, del muro contro muro, del silenzio rancoroso e del ghetto dove ognuno parla solo più con i suoi simili e si arrabbia quando mette il naso fuori o qualcuno dal di fuori mette il naso dentro.

Stefano Intramezzo

Ripartire da Noi

Cari Amici,

ho fatto un sogno bellissimo, naturalmente il sogno siccome profondo ed intimo quanto può essere un sogno era tutto granata, come me.

Ho sognato che il Torino FC che teneva Ogbonna oltre a Bianchi, che riusciva a cilindrare tutti i pesi morti e costruiva una rosa di giocatori ambiziosa e sfrontata dove l'irrequietezza di giovani torelli incontrava la saggezza e voglia mai sopita di esperti campioni.

Ho sognato che vincevamo, e sottolineo vincevamo con tanto di trofeo e palchetto il campionato di di B e che giocando bene facevamo anche la nostra bella figura in Coppa Italia.

Ho sognato che il Toro tornava in A da Toro cioè dal Portone principale e non scalando muri per sgattaiolare dall'ultimo abbaino lasciato aperto.

Ho sognato che il Toro tornava a casa:"il Fila", dove giocare amichevoli di lusso e tutto ma proprio tutto il resto dentro.

Ho sognato che abbassavano il campo dell'Olimpico e lo portavano a 40,000 spettatori con le prime file a ridosso dei giocatori.

Ho sognato che queste opere erano realizzate anche con un discreto aiuto comunale quasi a chiedere scusa o perlomeno tentare di pareggiare la lista dei torti e dei conti in merito ai favori sempre concessi alla bocciofila di famiglia della prima squadra di Venaria, oltre che con gli introiti ricavati dall'accesso alla prima divisione nazionale.

Ho sognato che ci fosse pace nel mondo granata e che lo spirito autodeterminato ed autodeterminante dei giacobini granata oltre ad esercitarsi nelle marce dei cinquantamila trovasse giusta soddisfazione nella gestione del Filadelfia, del patrimonio tifoso, dell'associazione ex calciatori granata ed in tutto quello che costituisce un Popolo e non un gruppo di tifosi qualunque e che questo diventasse un primo passo concreto per un futuro di Azionariato reale dove la voce popolare e la solidità della Società si trovino garantiti Ad Vitam Aeternam.

Ho sognato che il Fila riprendesse il suo giusto valore che è stato grande anche e sopratutto dopo il Grande Torino, come simbolo di resistenza e vero cuore dell'identità cittadina.

Il Filadelfia: il vero Altare della Patria di Torino ancora più bello e significativo di quello di Roma perchè decantava nella sua minutezza la grandezza della gente invece che soldati e che questo ritrovato Fila vada oltre tramite la sua riedificazione a questo concetto di resistenza diventando segno di una Società civile come di una Città che finalmente premino ed antepongano il diritto del singolo e la sua salvaguardia piuttosto che venerare entità parassitanti e ricattanti la Società medesima.

Ho sognato che il simbolo di questa ritrovata pace, gioia ed armonia con le proprie radici ed il proprio territorio ed a testimonianza di ritrovato vigore sia la riadozione del tradizionale simbolo societario che da sempre è comparsa sui gonfaloni del Torino rappresentante il simbolo cittadino: Toro giallo (oro) in campo blu sovrastato dalla Corona su Campo Granata.

Ecco ho fatto un sogno, bada bene solo di cose reali, mica ho sognato che l'Italia diventi un paese pulito e poco ipocrita e beghino dove il calcio rispecchi questa inedita onestà nazionale.

Ho solo sognato di tornare Noi stessi anche per lottare contro questo calcio virtuale lontano dalla gente e dalle tradizioni privo di futuro per sua stessa vocazione e natura cosi com'è l'attuale considerazione e gestione delle risorse tutte.

Semplice semplice...un sogno semplice semplice molto più reale di quello che viene da fuori siccome nasce da dentro, da quello che già c'è e su cui bisogna ripartire.

Semplice semplice...

Andrea Morè

DAL TORO A TOROMIO: TANTI DUBBI

Oramai molti dovrebbero sapere che cos’è TOROMIO: è il tentativo di tifosi normali, non capi popolo o imprenditori importanti o miti granata, ripetiamo tifosi normali, di prendere per mano il Toro e accompagnarlo per prossimi anni partecipando attivamente a ciò che, volenti o nolenti, vive per merito nostro e dipende in tutto e per tutto dalla nostra perseveranza a resistere.
A che punto siamo?
E’ il periodo del dubbio.
Tutti i giorni giungono alla nostra attenzione da più persone talmente tanti dubbi, motivazioni di vario genere per la mancata adesione e partecipazione a
www.toromio.net che abbiamo deciso di descriverli, catalogarli.
Siamo convinti che non sono tutti, anzi per ognuno di quelli che non aderiscono ci sia un dubbio e ognuno diverso dall’altro.
Più o meno 1.999.790 che è la differenza tra tutti tifosi del Toro suggerito dalle statistiche di marketing, meno 210 che sono quelli che hanno aderito al progetto
www.toromio.net.
Sull’idea di avere un Torino, oggi FC ieri AC, di proprietà dei tifosi sono tutti d’accordo ed è un bel sogno auspicabile.
Quando si passa ad una fase più pragmatica, facile, facile, che consiste nel promettere finanziamenti (sottolineo
promettere) incominciano i dubbi, le confusioni, i “ma”, i “se”, i”però”, la voglia di andare a scavare a fondo e così via.
A dir la verità la voglia di sapere e capire profondamente ciò che può succedere è un’ottima cosa in quanto vuol dire che se ne incomincia a parlare e si può iniziare un confronto in tutte le stratificazioni con cui si suddividono i tifosi, sia in modo verticale (strati sociali) sia in orizzontale (opinioni diverse allo stesso livello sociale).
Ma ciò che deve essere inteso in maniera assoluta è che l’unica cosa che unisce i “ricchi” ai “poveri”, passando dalla classe media, i politici di opposte correnti, gli imprenditori provenienti da varie culture, dall’artigiano al mecenate, le varie professioni, persino le varie religioni ed etnie, persino in questa Italia a volte divisa è il Toro, l’unica vera squadra, non solo per antonomasia, di Torino, la città da cui è partita nel bene o nel male l’unità d’Italia e che fu la prima capitale d’Italia.
Il primo “ostacolo” che ci viene indicato è quello del “mattone del Filadelfia” che portò parecchi soldi nelle casse della Fondazione Filadelfia a fronte di una promessa tuttora non mantenuta, quella della ricostruzione del vecchio Campo Torino ribattezzato Filadelfia.
Di qui il Primo dubbio: perché dovrei promettere di investire dei soldi nel Toro, che fine faranno?
Diventeranno come quelli per il Filadelfia? Ma se sto facendo una promessa, quando dovrò versare il denaro che fine farà … continuando così lo userete voi? potrò decidere?
Secondo dubbio: ho già partecipato a tanti tentativi di questo genere e ce ne sono tanti in corso (sembrerebbe almeno altri tre), sono state fatte tante riunioni e non si è concluso nulla e quindi non aderisco perché sono solo perdite di tempo.
Terzo dubbio: sono un personaggio importante nell’ambiente del Toro, mi sono esposto un’altra volta, ho partecipato persino ad una conferenza stampa nella presentazione e si è concluso tutto in un nulla di fatto. Non posso perdere la faccia.
Quarto dubbio: sono un personaggio importante, ho perso tempo in riunioni di questo tipo, ho sentito che ci sono altri tentativi e te li specifico, non so a quale riferirmi e poi devo difendere la mia immagine e la mia posizione.
Quinto dubbio: il libro che hai scritto dà un’idea di quello che si vuole fare ma rimangono tanti quesiti non risolti, a volte non si capisce bene dove si vuole andare. Ci dovrebbero essere più particolari. Dovresti descrivere meglio il progetto. Forse dovresti lasciare più possibilità. Dovresti scrivere parrebbe, dovrebbe, incomincerebbe, probabilmente, succederebbe, acquisirebbe ecc. ecc. Così sembra tutto troppo sicuro.
Sesto dubbio: guarda che fino a quando non riuscite a convincere quelli delle curve non aderisco neppure io, convinci quelli e poi vedrai che ti verranno tutti dietro.
Settimo dubbio: sono perfettamente convinto che il tuo progetto sia quello giusto in quanto la partecipazione dei tifosi nella proprietà del Torino FC porterebbe stabilità. So anche che il progetto è di affiancarsi al presidente e quindi non gli vai contro, però il presidente attuale non la pensa così e quindi io che sono nel campo calcistico non posso espormi altrimenti sembra quasi che “sputo nel piatto dove mangio”.
Ottavo dubbio: l’idea è ottima ma occorrerebbe un imprenditore come Y o dei capi popolo come X o delle persone referenti di alta qualità morale come Z.
Nono dubbio: è un’idea destabilizzante dell’ambiente e per me che sono con l’attuale presidente la contrasterò con tutte le mie forze.
E qui mi fermo.
Per rispondere a questi dubbi occorrerebbero migliaia di pagine e forse non basterebbero perché se ne aggiungerebbero altri.
E’ sufficiente dire che se si dovesse rispondere nei minimi particolari suggeriti dal quinto dubbio occorrerebbe aver acquisito la laurea in Economia e Commercio e Giurisprudenza oltre che aver seguito qualche decina di stages aziendali, essere un arzillo ultra centenario con più esperienze aziendali, imprenditoriali e nel calcio.
Ma andiamo oltre; pensiamo che dovremmo annoverare nel gruppo almeno due geni al livello di Einstein, un decina di leader stile Gandhi e forse non basterebbero.
Per l’ottavo dubbio si potrebbe rispondere con delle domande; perché bisogna aspettare sempre gli altri?
Possibile, che noi persone e tifosi normali tipo VNP (very normal people) con il casellario giudiziario pulito, sicuramente la maggioranza, abbiamo così poca stima di noi stessi da voler “aspettare” (che brutta parola!) gli altri (VIP) che non si muovono se non solo quando sono chiamati, dopo avere dato loro garanzie, immagine, denaro sonante ed ulteriore gloria, mettendo loro in mano magari un progetto già ben avviato, consentendogli di fare bella figura ed ergersi a capipopolo?
In altre parole questi dubbi sono il modo migliore per impedire che il progetto prosegua in modo spedito. Ognuno ha i propri motivi per essere tifoso del Toro ma ha anche un dovere di reale autostima che lo induca credere nella sua importanza determinante a far si che il Toro riparta e torni ad essere il Grande Torino.
Per carità, ognuno di noi ha il diritto di affliggersi ed affliggere gli altri di dubbi affinché il progetto rallenti o si fermi, ma allo stesso modo ha il dovere di utilizzare la stessa energia e lo stesso impegno per far si che i dubbi si dissolvano, per se, per gli altri e per il TORO.
La vita di ciascuno di noi ci ha insegnato che ogni azione quotidiana è costellata di dubbi eppure si agisce, nonostante l’insicurezza, e con l’agire, a volte anche sbagliando, il dubbio svanisce magicamente magari ricomparendo, ma meno forte con la successiva azione.
Per fortuna esistono molte attività umane che iniziano, continuano e hanno successo anche a fronte di molti, spesso troppi dubbi.
Il TORO è indietro di quarant’anni come organizzazione societaria rispetto ad altre più evolute ed inevitabilmente sempre più forti.
Vogliamo lasciare che il gap aumenti?
La soluzione?
Credeteci, è agire, agire, agire con coraggio ed insieme.


Luciano Cavagnero
Guido Regis




http://www.torinoclubcto.com


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